SENSORIZE per la riabilitazione motoria dei bambini
10 gen
Finalmente anche l’informazione main stream inizia ad accorgersi delle grandi evoluzioni che le moderne tecnologie offrono alla scienza del movimento.
In tutti gli ambiti in cui è fondamentale misurare il movimento per meglio definire i protocolli d’intervento, siano essi destinati allo sport o alla riabilitazione, diventa ormai indispensabile utilizzare in maniera combinata sensori inerziali come accelerometri e giroscopi triassiali, al fine di poter calcolare in maniera affidabile e ripetibile ogni parametro destinato ad oggettivare i dati rilevati.
Nel caso dei bambini, oltretutto, verificare preventivamente la presenza di eventuali disarmonie motorie, può risultare fondamentale per migliorare e favorire il corretto sviluppo del movimento in età adulta che, come abbiamo visto sia con la Dott.ssa Ilaria Masci che con la Prof.ssa Nancy Getchell, incide molto sullo sviluppo psicologico – e quindi sociale – di ogni individuo.
In un precedente articolo avevamo già fatto accenno ai nostri sensori inerziali utilizzati dal bio-ingegnere Marco Iosa, ricercatore del Movement and Brain Laboratory della Fondazione Santa Lucia, in un lavoro di ricerca sulla qualità del cammino dei bambini con paralisi cerebrale intervistando proprio l’Ing. Iosa per scoprire come avesse utilizzato le caratteristiche del nostro FreeSense a vantaggio delle sue esigenze di ricercatore scientifico.
Questo lavoro, premiato dalla SIRN (Società Italiana di Riabilitazione Neurologica), oltre ad aver ottenuto molti consensi internazionalii, è stato da pochi giorni anche oggetto di un servizio che il programma Rai Uno Mattina ha dedicato alla riabilitazione delle disabilità infantili.
Cogliamo quindi l’occasione per riproporvi l’intervista all’Ing. Marco Iosa, ma anche per fornirvi il link allo streaming della puntata di Uno Mattina che mostra con le immagini ciò che il FreeSense ha permesso di ottenere.
Auguri di buone feste da SENSORIZE
23 dic
Siamo arrivati al rush finale di un anno per noi pieno di attività, successi, incontri ma anche inevitabilmente di piccoli e grandi problemi che grazie all’impegno di tutto il team hanno portato ad efficaci soluzioni ed agli stimoli indispensabili per andare oltre…e il miglior premio ci è venuto proprio attraverso il vostro consenso.
In un momento economicamente molto difficile per tutti, abbiamo incrementato i nostri clienti e da loro riceviamo costantemente quelle soddisfazioni , quei riconoscimenti e gli apprezzamenti che valgono molto di più di un incremento di quote di mercato.
Non che dispiaccia veder crescere il proprio fatturato, ma il nostro lavoro è speciale soprattutto perché è sempre in continua evoluzione, una sfida quotidiana per contribuire al miglioramento del benessere di ognuno.
Occuparsi della valutazione funzionale del movimento umano rappresenta per tutti noi una proiezione continua verso nuovi e più ambiziosi traguardi.
Dal fitness, alle attività agonistiche ai percorsi di riabilitazione ci arrivano costantemente sollecitazioni che impongono aggiornamenti e continue verifiche, grazie anche alla possibilità di poterci confrontare con i professionisti che fanno riferimento a questi settori.
Ed è proprio il continuo flusso di informazioni provenienti da questi tre grandi mercati che garantisce poi l’accuratezza dei nostri dati e la precisione dei nostri dispositivi utilizzati dai medici dello sport, dai preparatori atletici, dai personal trainer, dai fisioterapisti che attraverso l’oggettivazione dei loro “report” riescono con più efficacia a dimostrare la qualità delle competenze e il livello raggiunto nelle rispettive professionalità.
Continua >
Il corso della FIGC visto da un nostro Product Specialist
15 dic
In Italia il calcio è certamente lo sport più praticato e seguito sia a livello agonistico che di pubblico. Questo sport è entrato nel DNA degli italiani prendendone il meglio e il peggio e dandoci, da un lato, generazioni di talenti assoluti che hanno dettato legge in tante epoche diverse e, dall’altro, una spesso poco adeguata preparazione scientifica che, messa a confronto con quella applicata da altri club, soprattutto europei, mostra tutti i limiti di uno sport che ancora oggi si basa molto sull’emotività dei tifosi e poco sull’evidenza delle prestazioni sportive.
Resta il fatto, come evidenziato tempo fa da Jens Bangsbo, che i nostri club, a parte qualche rara eccezione, non sempre si avvalgono di strumentazioni validate scientificamente oltre che tecnologicamente evolute all’interno delle loro metodiche di preparazione, limitandone inevitabilmente l’efficacia.
Per capire quanto sia il gap tra i clubs italiani e quelli europei basti pensare al livello tecnologico che abbiamo riscontrato quando siamo stati coinvolti nella valutazione funzionale di Cristiano Ronaldo, oggetto di un vero e proprio e studio per argomentare scientificamente la sua forza e le sue abilità.
In quell’occasione sono stati ad esempio utilizzati, oltre ai nostri sensori inerziali, telecamere di motion capture, CGI ad alta definizione e riprese in slow motion i cui dati sono stati analizzati da scienziati motori, esperti di calcio e psicologi a dimostrazione dell’altissimo livello, tecnologico da un lato e scientifico dall’altro, cui sono oggetto i campioni dei clubs europei.
Probabilmente per queste ragioni il Settore Tecnico della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) ha modificato le selezioni per il loro annuale corso di formazione dando molto più risalto al merito che al curriculum.
In questa maniera un corso, di per se molto duro e selettivo, aprirà le proprie porte solo a chi si sarà guadagnato l’ingresso attraverso una prova di selezione basata su contenuti teorici e pratici.
Capirete quindi il nostro orgoglio nell’aver appreso che Simone Ripamonti, Laureato allo IUSM di Roma e uno dei nostri più brillanti Product Specialist, era riuscito a passare le durissime selezioni per entrare a far parte del Corso per l’abilitazione a Preparatore Atletico Professionista.
Il corso, che si concluderà con gli esami finali nelle giornate di mercoledì e giovedì prossimo, prevede una certificazione che renderà atto dei meriti dei partecipanti sancendo il loro definitivo salto di qualità professionale.
Per capire la didattica e le sensazioni avuta da Simone durante le settimane di formazione gli abbiamo rivolto alcune domande.
Continua >
La valutazione funzionale nel Basket
9 dic
Come visto in precedenza e come sottolineato dal Presidente della FIPE Antonio Urso, sta pian piano passando tra gli addetti ai lavori l’utilità di applicare evoluzioni tecnologiche e scientifiche nelle metodologie di allenamento, qualunque sia lo sport preso in considerazione.
Dall’allenamento in palestra alla successiva verifica sul campo, effettuare una valutazione funzionale della prestazione atletica è fondamentale in ogni fase della stagione sportiva.
Più questa valutazione sarà relativa al gesto atletico espresso dall’atleta sul campo e più gli allenatori avranno un quadro oggettivo delle condizioni del singolo e della squadra.
Di fatto la valutazione funzionale da laboratorio, seppur indispensabile nelle fasi di ricerca scientifica, non restituisce tutte le informazioni necessarie ai preparatori fisici ed agli allenatori in quanto le esecuzioni dei gesti atletici vengono effettuate in un luogo comunque diverso dal “campo di gioco”.
Se a questo fattore si aggiungono sistemi di rilevazione spesso invasivi è facile intuire perché in laboratorio l’atleta risulta spesso condizionato sia a livello fisico che psicologico perdendo la spontaneità di quel gesto atletico che si vorrebbe misurare.
Per capire come queste tematiche siano affrontate in una squadra di basket di altissimo livello abbiamo posto qualche domanda a Giuseppe Annino, Preparatore Atletico della Virtus Roma e Docente all’Università di Roma Tor Vergata del corso di Laurea in Scienze Motorie.
Continua >
SENSORIZE con la Federazione Italiana Canoa e Kayak
1 dic
La settimana scorsa abbiamo partecipato ad un seminario organizzato dalla Federazione Italiana Canoa e Kayak (FICK) che, a meno di un anno dalle Olimpiadi di Londra 2012, ha voluto dotarsi dei nostri strumenti per valutare, pianificare ed allenare al meglio i propri atleti.
Anche gli sport acquatici hanno infatti bisogno di effettuare un allenamento a secco, in palestra, andando a intervenire su quei parametri che caratterizzano il gesto sportivo della pagaiata, un gesto che affonda le radici nella Storia essendo stato il primo tentativo/esempio di navigazione intrapreso dall’uomo.
L’incontro, che si è svolto a Castel Gandolfo il 26 e 27 di ottobre, ha visto il nostro Direttore Tecnico Mounir Zok illustrare agli allenatori della Federazione le funzionalità e le potenzialità del FreePower, sia nel modulo Jump che nel modulo Training, per permettere poi loro di adattarle alle esigenze dei vari atleti distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Per l’occasione abbiamo incontrato Andrea Argiolas, consigliere federale responsabile del Centro Studi Ricerca e Formazione della FICK, al quale abbiamo rivolto qualche domanda su questa collaborazione e sulla differenza, spesso poco nota, fra canottaggio e canoa/kayak.
Continua >

Italiano
Inglese 






Loading...







