Con il termine sensori inerziali ci si riferisce a quella tipologia di sensori che sfruttano l’inerzia di una massa contenuta al loro interno per misurare accelerazioni lineari (accelerometro, inerzia al moto lineare) o velocità angolari (giroscopi, inerzia il movimento angolare). Immaginiamo una massa connessa ad una struttura mediante una molla. Quando la struttura viene accelerata da una forza esterna che agisce su di essa, la struttura comincia a muoversi lungo la direzione della forza mentre la massa contenuta al suo interno, per inerzia, tende a mantenere il suo stato (di quiete in questo caso) ovverosia resta ferma mentre la struttura accelera in avanti. Ciò causerà un allungamento della molla che sarà direttamente proporzionale all’accelerazione della struttura. Ecco come si misura l’accelerazione sfruttando questa proprietà dei corpi che è l’inerzia. Il sistema vestibolare, situato nell’orecchio interno, è un sensore inerziale tridimensionale che può rilevare movimenti angolari così come accelerazioni lineari della testa. Appartengono alla famiglia dei sensori inerziali gli accelerometri e i giroscopi.



