E’ ormai più di un anno che i nostri strumenti affiancano la FISI nella definizione delle modalità di allenamento.
Con le tecnologie presenti nel FreePower Jump, FreePower Training e nel FreeSense, infatti, i tecnici e i preparatori atletici della Federazione hanno potuto effettuare una valutazione funzionale del gesto sportivo e delle sollecitazioni che subiscono gli atleti durante le gare e durante gli allenamenti.
Questo ha aperto nuove prospettive, sia per la definizione delle metodologie di allenamento, che nella comprensione delle dinamiche dello sport.
Ne abbiamo parlato con il Direttore Tecnico Centro Ricerche della FISI, Stefano Maldifassi, in occasione della fiera Skipass, dal 29 ottobre al 1 novembre a Modena
In che maniera la federazione sarà presente alla fiera e quali attività svolgerete?
La Fisi sarà ospite dell’ente fiera e, nell’arco dei 4 giorni di esposizione, parteciperà a molte attività istituzionali.
Avremo anche uno stand dove il Settore Ricerca offrirà ai visitatori la possibilità di provare uno strumento di muscolazione eccentrica che utilizza una delle funzioni di SENSORIZE.
Nello specifico, in una esercitazione a secco (quindi non sugli sci), grazie ai sensori inerziali presenti nel FreeSense, potremo valutare il piegamento del busto rispetto alle gambe.
Così facendo faremo saggiare agli appassionati di sci le potenzialità che la tecnologia mette a disposizione.
Nello stand saranno poi presenti i nostri atleti che firmeranno autografi e risponderanno alle domande degli appassionati.
Come si spiega l’exploit di vittorie e medaglie dell’ultimo anno?
C’è una consapevolezza maggiore nella proposta di allenamento, sia in termini di piani di allenamento che di strategie: dagli esercizi alla programmazione vera e propria.
Si è inoltre elevata la qualità dei tecnici grazie anche alla spinta data dal Direttore Tecnico Claudio Ravetto che ha permesso un salto in avanti a tutto lo scì italiano.
Qual è stato il vantaggio di avere in dotazione i nostri strumenti nell’ultimo anno?
Grazie a SENSORIZE il laboratorio si avvicina al campo rendendo a tutti, atleti e preparatori, il lavoro e il monitoraggio più semplice e, allo stesso tempo, più approfondito.
L’aumento di confidenza con questi strumenti sta iniziando ad innalzare il livello culturale dei nostri tenicici.
Piano piano sta veramente passando il concetto che la tecnologia può supportare – e molto – il lavoro di monitoraggio dell’allenamento e dello stato condizionale degli atleti.




